Sistemi di gestione

Strategia

Con “gestione strategica” si intende il processo in cui, in ogni organizzazione, si fissano gli obiettivi da raggiungere nel medio e lungo termine, si individuano i punti di forza e le criticità, le opportunità e le minacce esterne, si pianificano le azioni necessarie per raggiungere gli obiettivi prefissati. Inoltre nessuna gestione strategica è completa senza un monitoraggio continuo dell’ambiente per correggere se necessario il piano di azione.

Anche se nell’ambiente economico odierno, che cambia molto rapidamente, potrebbe sembrare anacronistico, in realtà è ancora necessario evitare che l’organizzazione (impresa o altro) si limiti a reagire alle sollecitazioni esterne.

La formulazione di un piano strategico parte dagli obiettivi e dalla “visione” del cliente, per poi valutare in dettaglio (analisi SWOT) le forze e le debolezze interne, le opportunità e i rischi dell’ambiente esterno. L’analisi dell’ambiente esterno (macroambiente) può essere condotta per esempio con il metodo PEST o attraverso l’analisi degli scenari; metodi di analisi delle risorse (resource audit) vengono impiegati per l’analisi interna. Infine vengono identificate le azioni da realizzare per raggiungere gli obiettivi facendo leva sui punti di forza per sfruttare le opportunità, minimizzando il livello di rischio.

Modelli di gestione 231

Il D. Lgs. 231 del 2001 ha introdotto la responsabilità amministrativa degli enti in caso di reati commessi nel loro interesse da amministratori, dirigenti e dipendenti. La responsabilità amministrativa comporta delle sanzioni nei confronti delle società anche molto pesanti, fino al divieto di contrarre con la pubblica amministrazione o addirittura al commissariamento, oltre alle sanzioni pecuniarie.

Il D. Lgs. 231/01 (“legge 231”) si applica non solo alle società di capitali, ma anche alle società di persone, alle associazioni anche prive di personalità giuridica e financo alle imprese individuali.

La responsabilità è oggettiva e l’ente può essere esonerato solo se riesce a dimostrare che -prima della commissione del reato- ha adottato adeguate misure gestionali finalizzate alla prevenzione:

– Redazione e distribuzione di un modello organizzativo e gestionale atto a prevenire la commissione dei reati con adeguati controllo.

– Nomina di un Organismo di Vigilanza (OdV) dotati di autonomia ed in grado di controllare nel tempo l’applicazione dei modelli.

Se, nonostante le misure adottate, le persone fisiche autori del reato -agendo fraudolentemente ed eludendo il modello organizzativo ed i relativi controlli- l’ente potrà ottenere l’esonero dalla responsabilità (esiste quindi l’inversione dell’onere della prova a carico dell’ente).

I modelli organizzativi e gestionali ex D. Lgs. 231/01 possono costituire il collegamento ed il quadro entro cui inserire l’adeguamento ad altre norma obbligatorie, come ad esempio il D.Lgs. 196/03 (“Privacy”), il D.Lgs. 81/2008 sulla Sicurezza sul Lavoro, oltre ai sistemi di controllo della qualità (ISO 9001), ambiente (ISO 14001) e di gestione della sicurezza dei sistemi informativi (ISO 27001).

I reati presupposto

Anche se originariamente l’obiettivo della legislazione era quello di prevenire i reati finanziari e di corruzione, nel tempo l’elenco dei reati presupposto si è allungato e ora sono necessarie per la formulazione di modelli e controlli adeguati competenze anche specialistiche.

Si possono citare, tra gli altri:

– Reati connessi nei rapporti con la Pubblica Amministrazione
– Delitti informatici
– Trattamento illecito di dati
– Criminalità organizzata
– Contraffazione di monete, banconote, valori bollati, titoli
– Delitti contro l’industria e il commercio
– Reati societari
– Abusi di mercato
– Omicidio colposo e lesioni commessi in violazione delle norma sulla sicurezza sul lavoro
– Ricettazione e riciclaggio
– Violazioni del diritto d’autore
– Reati ambientali
– Impiego di lavoratori abusivi o clandestini

Servizi di consulenza 231

Il nostro servizio di consulenza 231 viene tagliato su misura della tipologia e della dimensione dell’ente coinvolto. Possiamo anche lavorare su modelli di organizzazione speciali specifici, in particolare per quanto attiene ai reati informatici, ai reati contro il diritto d’autore, ai reati finanziari.

Schematicamente le attività di consulenza 231 possono comprendere:

  • Valutazione preliminare dell’organizzazione e delle modalità di adozione del modello;
  • Raccolta delle informazioni tramite interviste alle figure dirigenziali e i documenti; definizione dell’ambito di applicazione del modello;
  • Analisi e valutazione dei rischi, valutazione dei controlli esistenti e gap analysis;
  • Definizione del piano di implementazione;
  • Redazione e sviluppo del Modello di gestione e dei documenti associati (Codice Etico, sistema disciplinare, modelli speciali) in relazione alla specifica realtà aziendale;
  • Sviluppo e implementazione delle procedure di controllo e sanzionatorie ad uso dell’OdV;
  • Formazione per il personale preposto;
  • Valutazione delle procedure ed aggiornamento periodico.

Siamo disponibili ad assumere il ruolo di membro esterno dell’Organismo di Vigilanza.

Finanza d’impresa

StAG offre servizi di consulenza gestionale a supporto della funzione finanza. Budget, riclassificazione ed analisi di bilancio. Redazione di piani previsionali e piani di business. Analisi di investimenti e progetti. Analisi dei costi.

Analisi dei costi

Conoscere nei dettagli la struttura dei costi aziendali è fondamentale per poter impostare programmi di riduzione e ottimizzazione

Analisi e riclassificazioni di bilancio

Analisi dei bilanci in funzione gestionale o finanziaria: il bilancio civilistico non dice tutto sull’andamento dell’impresa e le riclassificazioni assieme all’analisi dei risultati permettono di ottenere indicazioni più significative sull’andamento della gestione. Queste attività costituiscono inoltre la base per la redazione di piani previsionali, piani finanziari e business plan.

Redazione di piani previsionali / business plan

Il piani previsionale, o business plan, può essere redatto per finalità interne o, più spesso, esterne, all’organizzazione; tipicamente serve a presentare una nuova impresa, un nuovo business o investimento a un possibile finanziatore o partner. E’ un documento articolato che deve presentare il progetto e le persone che lo realizzeranno in modo qualitativo, ma anche fornire proiezioni economico-finanziarie solide e basate su parametri realistici per dimostrarne la sostenibilità.

Analisi degli investimenti

L’analisi economico-finanziaria dei progetti di investimento è uno strumento essenziale per i decisori. Comprende la previsione dei flussi di cassa derivanti dal progetto – compresi quelli cessanti -, la valutazione dei tassi si interesse usati per attualizzarli, l’analisi della redditività attraverso una pluralità di parametri di valutazione (TIR, VAN, periodo di recupero…).

Analisi dei flussi finanziari

Analisi e gestione dei flussi finanziari, redazione del piano/budget finanziario.


Consulenza 231